a15142 La MAGIA del TEATRO

CONVIVIALE INTERMEETING 

con L. C. San Pelagio, L.C. Padova Carraresi, L.C. Padova Gattamelata 

 

La Magia del Teatro, incontro con l’attrice Nicoletta Maragno

Le riunioni interclub per il nostro RC sono piuttosto frequenti, servono ad approfondire la conoscenza reciproca e rinsaldare l’amicizia. Diverse volte abbiamo anche realizzato interclub con dei Club Lions, lo spirito che informa rotariani e lionisti è simile e ci fa trovare bene assieme. Ma l’interclub del 4 febbraio ha certamente stabilito per il nostro RC un record, ci siamo infatti trovati in interclub con tre Lions Club. Tre Lions Club padovani, il LC Padova San Pelagio, il LC Padova Carraresi ed il LC Padova Gattamelata hanno organizzato una riunione, e sono stati così cortesi da estendere l’invito al nostro RC Padova Est. 

 

Ci siamo così trovati in numerosa e amichevole compagnia, e la serata è stata resa ancor più interessante dalla presenza come ospite della nota attrice padovana Nicoletta Maragno. Pur avendo lavorato in numerosi film, il suo mondo più vero è il teatro. E di come è approdata al teatro e di quale è stata la sua attività ci ha parlato lei stessa, rispondendo a domande postegli come in una intervista. 

 

Ci ha raccontato che da giovane stava con un ragazzo che aspirava al teatro e aveva fatto domanda per essere ammesso ad un corso; per stare con lui anch’essa aveva fatto domanda per il corso. Era poi finita che il ragazzo non era stato accettato, mentre lei era stata valutata positivamente ed era stata ammessa. Poi con il ragazzo si erano lasciati, ma ormai lei aveva imboccato la sua strada. E’ probabile che il suo talento per il teatro sarebbe venuto fuori comunque; sta di fatto che il suo ingresso in quel mondo era avvenuto così, quasi casualmente. 

Aveva partecipato ad un corso presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler; di 30 partecipanti si erano diplomati solo 10, tra cui lei, e di questi 10 solo due erano donne. Nella sua preparazione al teatro ha dovuto imparare, oltre alla recitazione, anche a cantare e a ballare. Ha lavorato per più di un decennio con Strehler. Strehler aveva la capacità di trasformare le persone in attori, tirando fuori da loro il talento di ciascuno. Ha lavorato poi con altri registi ed attori, ed ha lavorato occasionalmente anche nel cinema, con registi come Soldini e Mazzacurati.

Ha partecipato al progetto di recupero e riscoperta di testi in lingua veneta (a proposito, ci ha detto che nel corso della sua preparazione al teatro ha dovuto imparare tre diversi dialetti). Collabora frequentemente con l’Università di Padova e con il Comitato Pari Opportunità del Comune di Padova con lavori e testi su temi di interesse sociale, come il recente “Malamorenò” sulla violenza contro le donne. Da anni poi partecipa con la scrittrice Antonia Arslan al Festival della Letteratura di Mantova con un progetto sulla letteratura femminile sommersa dei primi del ‘900. 

Il racconto delle sue molteplici attività che ci ha fatto Nicoletta Maragno è stato indubbiamente interessante, ma ancora più interessante è stato il saggio che ci ha dato della sua arte, quando ci ha recitato due pezzi. 

Il primo è stato un monologo ricavato trasformando il dialogo di una scena de “La casa nova” di Goldoni, la scena dove la cameriera Lucietta parla con un lavorante. Il secondo è stato un monologo da “Malamorenò”, il discorso di una donna che viene sfruttata e trattata male e non se ne rende conto. 

L’esibizione è stata calorosamente applaudita; oltre alla sua indubbia bravura ed espressività ci ha colpito anche la sua voce, ricca e chiara, una vera voce da teatro.

 

In conclusione di questa piacevole serata c’è stato il tradizionale scambio dei guidoncini, e naturalmente sono stati dati anche a Nicoletta Maragno in ricordo di questo incontro. 

 

Testo: F. Sigovini