a15181 IL RILANCIO di PADOVA sotto il PROFILO TURISTICO e CULTURALE

Nella tiepida serata primaverile di giovedì 14 aprile, i Rotary Club Padova Est - Padova Euganea – Padova Contarini ed Abano-Montegrotto Terme hanno avuto il piacere di ospitare nella tradizionale sede del ristorante La Bulesca un relatore di alto prestigio: L’Assessore alla Cultura e all’Ambiente del Comune di Padova Avv. Matteo Cavatton. 

Oltre ai presidenti dei rispettivi Club Giovanni Selmin, Paolo Mazzi, Paolo Pigato, Uberto Sonzogno non ha voluto mancare a questo significativo incontro il Presidente del R.C. Padova Franco Bonazzi. 

 

L’evento ha, altresì, visto la presenza di una nutrita delegazione del R.C. Capodistria, da anni nostro Club contatto, venuta a Padova non solo per un breve tour turistico culturale ma anche per sviluppare un rapporto di collaborazione con la nostra Università. 

 

Come relatore, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale,  era presente l’Assessore alla Cultura e all’Ambiente del Comune di Padova, Avv. Matteo Cavatton, che ci ha parlato, accompagnato da un recentissimo filmato sulle bellezze artistiche di Padova, del rilancio della città sotto il profilo turistico e culturale. 

La volontà della giunta comunale, ha sostenuto Cavatton, è quella di rilanciare Padova, di valorizzare tutto quello che la città può offrire al visitatore. E ciò che la città può offrire non è poco ed è stato spesso sottovalutato. Padova è una città relativamente piccola ma molto ricca dal punto di vista artistico e storico. 

E’ conosciuta per gli affreschi di Giotto agli Scrovegni, ma vi sono anche quelli di Altichiero al Santo e quelli di Giusto de’ Menabuoi al Battistero del Duomo; vi sono poi le opere di Donatello. 

E’ una città murata: con ben 11 km di mura rinascimentali quasi integralmente conservate (mancano solo 800 metri). Possiede l’Orto Botanico più antico del mondo. Annovera una storica Università, con la sua antica sede e col suo teatro anatomico, che conserva le tracce di famosi maestri, come Vesalio, Galileo (“ho passato a Padova i 18 anni più belli della mia vita”). 

Padova è universalmente conosciuta come la città di San Antonio, ma ricordiamo anche la tomba dell’Evangelista San Luca in Santa Giustina. In sostanza la città offre notevoli attrattive e tuttavia la permanenza dei visitatori è piuttosto bassa; nel 2014 è stata in media di 1,3 giorni. Uno dei luoghi simbolo ,la Cappella degli Scrovegni ha avuto nel 2014 circa 235.000 presenze, che nel 2015 sono diventate 260.000; però non si può andare molto più in là, perché come è noto gli accessi alla Cappella sono contingentati per proteggere gli affreschi da danni ambientali. 

E’ necessario, quindi, offrire al visitatore una serie di altre proposte culturali che lo invoglino a trattenersi in Città più a lungo, in modo da prolungare la permanenza media . Si sono identificati più di 40 siti culturali, e si sta organizzando un sistema di prenotazione delle visite che permetta a chi arriva in città di creare un suo percorso personalizzato. L’amministrazione comunale ha cercato, nel 2006, di far dichiarare all’UNESCO patrimonio dell’umanità la Cappella degli Scrovegni, ma il tutto si è bloccato perché Padova aveva già già ottenuto questa qualifica per l’Orto Botanico nel 1996. 

Oggi ci si propone di ottenere dall’UNESCO la qualifica di Padova Urbs Picta, contando sul fatto che vi si trova un notevole numero di cicli pittorici del ‘300, con affreschi notevoli sia per quantità che per qualità. Un altro monumento oggetto di riflessione è il Palazzo della Ragione; il numero dei suoi visitatori è in aumento, ma forse nuoce il fatto che il Salone è spesso usato per iniziative varie; proporlo essenzialmente come luogo culturale potrebbe essere la scelta giusta. 

Nell’ottica di valorizzare i tesori che ci sono a Padova, si farà una mostra con alcuni dipinti recentemente attribuiti a Tintoretto. Padova è la città di Giovanni Battista Belzoni, il grande viaggiatore ed archeologo; i reperti dell’Antico Egitto da lui donati alla città saranno riproposti in modo accattivante. Un altro illustre padovano é Tito Livio, di cui nel 2017 ricorrerà il bimillenario della morte, perciò si sta lavorando per proporre una ricostruzione urbanistica della Padova romana. 

Le iniziative culturali hanno dei costi ed i fondi europei per la cultura sarebbero molto utili; poiché vengono concessi solo se sul territorio c’è una organizzazione in grado di gestirli, a Padova ci si sta muovendo per poter concorrere ad essi. A volte ci si trova a dipendere dalle decisioni di chi non ha una conoscenza diretta dei beni di cui si tratta. Per capire il valore ed il fascino del patrimonio culturale bisogna vederlo dal vivo.Il Relatore ci ha ricordato il caso di un musicista brasiliano che, venuto a visitare la Cappella degli Scrovegni, ne rimase talmente folgorato da comporre della musica ispirata al momento che aveva vissuto. 

Un ulteriore filmato ci ha illustrati l’iniziativa della “Discovery Card”. 

 

Al termine della relazione, a ricordo dell’incontro, è stato consegnato all’illustre ospite il Crest dei Rotary Club Patavini.

 

La serata si è conclusa con l’intervento del Presidente del Rotary Club Koper , Gregor Velkaverh che ha ricordato i precedenti incontri ed ha invitato i rotariani a partecipare alla loro tradizionale “festa delle olive , del pane e del vino” che avrà luogo il 22 ottobre 2016. 

Testo: F. Sigovini

Foto: G.Callegari