a17021 VITA e OPERE di TITO LIVIO, CITTADINO PADOVANO

 

CONVIVIALE DEL 14 SETTEMBRE

INTERCLUB CON LIONS CORNARO PISCOPIA

 

La riunione è stata aperta dal Presidente Nicoletta Ghedini, affiancata dal Presidente del Lions Cornaro Piscopia Cristina Ometto. Dopo aver salutato i numerosi ospiti ha brevemente illustrato il corposo Curriculum Vitae del Professor Pisani.

 

Alla cena è seguito il previsto intervento del Prof. Giuliano PISANI.

 

Il Relatore introduce Tito Livio, illustre storico patavino nato nel 59 AC e morto nel 17 DC che ha scritto tra le altre opere, le Storie di Roma, una raccolta di 142 libri che ripercorrono le sue vicende dalla fondazione della città dal 753 AC al 9 DC.

Il Prof. PISANI ripercorre alcuni tratti essenziali della vita di TITO LIVIO, inquadrando il personaggio nel suo periodo storico, quello del primo Impero, caratterizzato dalla figura di OTTAVIANO Augusto. La posizione politica dello storico non era allineata con quella di Augusto tanto da meritare al tempo l’aggettivo di POMPEIANO, vale a dire di repubblicano.

Delle Storie di Roma, redatte da TITO LIVIO con intento celebrativo delle virtù dei tempi antichi della città eterna, noi oggi disponiamo solo della prima, terza, quarta e metà della quinta decade di libri (dalla fondazione della città sino a circa il 168 AC).

Roma e Padova secondo la tradizione due città sorelle fondate entrambe da principi troiani: Enea e Antenore, gli unici scampati  alla distruzione di Troia.

Tra tutte le leggende, il relatore ci ha ricordato l’episodio di LUCREZIA, moglie di COLATINO, donna esemplare romana che violata nel corpo, ma non nello spirito, per uno stupro commesso dal nipote di TARQUINIO il Superbo, preferisce togliersi la vita piuttosto che vivere senza onore.

Successivamente sono proposti, quale esempio dell’importanza delle fonti classiche per gli artisti , alcuni quadri ispirati dalla leggenda di LUCREZIA realizzati nel corso della storia dell’arte: dal medioevo sino ai giorni nostri. Scorrono le immagini di quadri e disegni celebri realizzati da RAFFAELLO, REMBRANDT, TIZIANO, PARMIGIANINO, PICASSO solo per nominarne alcuni.

L’importanza e la presenza anche simbolica di TITO LIVIO non si è mai persa nei secoli, segni tangibili a Padova sono tra gli altri il sacello e le iscrizioni celebrative al Palazzo della Ragione.

Seguono alcune domande dei soci al relatore, tra esse alcune si soffermano sul presunto ritrovamento nel 1413 del corpo di TITO LIVIO in una sepoltura nell’orto di S.GIUSTINA e sulla richiesta di ALFONSO II di Aragona di avere almeno un braccio di TITO LIVIO, a riprova della fama dello storico patavino nel Rinascimento. Oggi del braccio di TITO LIVIO purtroppo non abbiamo più traccia, ma non è detto che il grande scrittore possa in futuro ... darci qualche ulteriore segno della sua presenza!

 

La serata si chiude con il tradizionale scambio di gagliardetti tra i due Presidenti di Club con l’omaggio del Crest del ROTARY e del gagliardetto del nostro Club al brillante Relatore e un arrivederci a tutti alla prossima gita del 23 settembre ad ESTE.

A. Bisello 

Foto. P. Filippini