a17071 BULLISMO E CYBERBULLISMO

 

 

La Presidente del Club Vittoria Nicoletta GHEDINI ha presentato, con spirito gioioso ed amichevole, i due “Relatori” della serata di giovedì 23 novembre gli Avv. Paola RUBINI e Giovanni ZANON incaricati di approfondire il tema “Bullismo e Cyberbullismo”, fenomeni attualissimi che campeggiano ogni giorno sui Media nazionali e locali.

Le nostre scuole, i nostri giovani, i genitori necessitano infatti che si parli e si discuta sempre di più di questo fenomeno, parlandone con profondità ed intensità a tutti gli attori coinvolti , nessuno escluso, il Corpo Docente, le Famiglie, i Figli, gli Studenti, i loro amici e fratelli, in casa...a Scuola...presso le Società sportive frequentate, insomma ovunque.

Davvero il fenomeno non è da sottovalutare ed attira più di qualche spunto di riflessione e preoccupazione, in quanto il pericolo è serio ed il rischio davvero subdolo e sotto-traccia, tra gli infiniti meandri dell’uso di cellulare e computer.

PAOLA RUBINI è apparsa per nulla affaticata dall’essere di ritorno da Strasburgo, ove si era tenuta l’unica ed ultima udienza innanzi alla Corte Europea dei Diritti Umani per il ricorso presentato dall’ex Premier Berlusconi. Con prosa elegiaca, suadente ed accattivante è riuscita ad illustrare con estrema semplicità e chiarezza i principi cardine della nuova legge n. 71 del 29 maggio 2017 recante Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

Punto saliente illustrato da Paola è rappresentato ora dalla possibilità per ciascun minore ultraquattordicenne (o i suoi genitori o chi esercita la responsabilità del minore) che sia stato vittima di cyberbullismo di inoltrare al Gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi in Rete. In quanto simili comportamenti distonici e disomogenei avvengono via internet tramite l’uso del computer o del telefono cellulare.

Tra le novità introdotte dalla Legge appena entrata in vigore, in particolare, Paola si è intrattenuta su: l’istituzione di una pressante campagna informativa e formativa per la prevenzione ed il contrasto al cyberbullismo con l’adozione da parte del Ministero di apposite linee di intervento nelle Scuole, la designazione, in ogni Istituto scolas co, di uno specifico Docente referente in materia, la responsabilizzazione del Dirigente della Scuola che, a conoscenza di fatti di cyberbullismo scolastico, dovrà a varsi tempestivamente, fino ad arrivare alla possibilità di applicazione della disciplina sull’ammonimento da parte del Questore, prevista già per lo stalking.

 

Da parte sua GIOVANNI ZANON ha continuato la pregevole esposizione di Paola Rubini, andando a specificare, con passione e teatralità, la concretezza degli episodi che si verificano nel quotidiano tra i banchi di Scuola o nei w-end dei giovanissimi. Ha inteso richiamare l’attenzione di Soci e Famigliari presenti sulla massima vigilanza da porre alla sottile soglia di sensibilità al rischio, al fine di promuovere e stimolare forme conciliative e di ascolto attivo. Ossia l’importanza di una comunicazione con un elevato grado di attenzione e partecipazione comunicativa ed empatica con il minore e, pertanto, con interscambio continuo e feedback genitori-figli.

 In pratica il doveroso passaggio a Scuola ed in Famiglia da una semplice e tradizionale comunicazione diretta (io parlo-tu ascolti), ad una passione di dialogo coinvolgente, empatico, passionale e partecipativo, proprio al fine di evitare il coinvolgimento dei minori, sia quali possibili autori del reato, sia quali possibili vittime di situazioni non solo sgradevoli ma perfino molto pericolose. 

Dopo la doviziosa spiegazione dei termini di Legge da parte di Paola Rubini, l’intervento di Giovanni Zanon ha inteso dunque richiamare l’attenzione dell’uditorio proprio sull’aspetto più profondo e sensibile di ognuno di noi, quale nonno verso i propri nipoti o quale genitore verso i propri figli, secondo una dinamica percettiva tendente ad illustrare ogni esperienza come un tutto unico, variegato e molto complesso: ossia come una struttura definitiva di possibili condotte borderline (anche inconsapevoli data la giovane età dei minori), aventi però aspetti di rischio e pericolo molto grave. Non è più possibile limitarsi ad una semplice giustapposizione di unità elementari: usare il pc, il tablet, lo smartphone, internet, bensì sviluppare il doveroso salto di qualità da parte di ognuno di noi, a o a cogliere i segnali di eventuale disagio che i gli potrebbero nascondere quando: 

 . trovano improvvisamente scuse per non andare più a Scuola,

 . vogliono inspiegabilmente essere accompagnati ,

 . avanzano frequenti richieste di denaro,. 

 . rincasano da Scuola molto tristi , abbattuti , o comunque molto tesi ed irascibili,

 . presentano lividi o strappi sugli indumenti ,

 . dormono male ovvero molto agitati , soffrono di insonnia oppure bagnano improvvisamente il letto,

 . inspiegabilmente all’improvviso iniziano a lamentarsi di non avere più nessun amico,

 . si chiudono in se stessi e si ri utano di raccontare ciò che avviene a Scuola, ecc...

La serata avrebbe potuto continuare ancora a lungo per la piacevolezza ed importanza dei temi trattati , l’importanza di conoscere le nuove tecnologie di internet, non solo il cyberbullismo, ma il sexing, la pedopornografia on-line ed altro ancora. Ci si è comunque confrontati tutti ampiamente attraverso la molteplice curiosità delle varie domande proposte, in un accorato contesto di interventi e quesiti variegati da parte dei presenti , tutti tesi a stimolare un uso consapevole ed intelligente di internet, con educazione al rispetto ed all’onestà. In definitiva la conclusione è apparsa quella di ricercare e promuove un clima di reciproco confronto di libertà e fiducia: Genitori-Figli, Insegnanti-Studenti, con la massima attenzione alla possibilità di sconfinare – anche inconsapevolmente ed involontariamente – in situazioni di pericolo non idonee a soggetti minorenni ancora in età evolutiva, fino al punto di rischiare anche veri e propri reati .

 

La Presidente Nicoletta Ghedini chiude la serata ringraziando sentitamente i relatori per l’apprezzato intervento consegnando a Paola Rubini, per la sua collezione, il tradizionale gagliardetto del Club.

 

Foto: Piero Filippini