a17072 LE DONNE del SOE nella SECONDA GUERRA MONDIALE

 

 

Nella serata del 7 dicembre ci siamo ritrovati in una riunione interclub assieme agli amici del RC Padova Contarini e del RC Camposampiero. Dopo il saluto del nostro Presidente Vittoria Nicoletta Ghedini e del Presidente del RC Padova Contarini Gianluca Leonardi e del Past President del RC Camposampiero Elia De Cicco, è stato presentato il relatore della serata, il Dott. Carlo Nordio, fino a qualche mese fa Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Venezia. In passato abbiamo avuto più volte l’occasione di ascoltarlo su temi legati alla sua attività di Magistrato; in questa serata invece ha toccato un tema molto diverso: “Le donne del SOE nella seconda Guerra Mondiale”. Il magistrato ha voluto dedicare questo intervento al gruppo di donne facente parte del S.O.E (Special Operations Executive) un'organizzazione segreta Inglese operante durante la seconda guerra mondiale.

Per la prima volta un gruppo di donne, estremamente motivate, in prevalenza di giovane età ma alcune anche sposate con figli, hanno accettato volontariamente di sottoporsi ad un intenso addestramento, al fine di essere impegnate nella Francia occupata dai Tedeschi, in operazioni di sabotaggio dietro le linee nemiche perfettamente coscienti del grave pericolo cui si sottoponevo. Delle 40 donne inviate in Francia molte sono state catturate; 13 di queste hanno perso la vita nei campi di concentramento dopo essere state sottoposte ad indicibili vessazioni e torture senza fornire informazioni sulla loro organizzazione.

 Con le parole “Ed ora incendiate l'Europa” (and now set Europe ablaze) Winston Churchill, nel 1940, autorizzava la creazione del SOE . Questo organismo secondo il premier Britannico, avrebbe dovuto incendiare l'Europa  col sabotaggio e la sovversione dietro le linee tedesche.

La vicenda del SOE fa parte della storia segreta della seconda guerra mondiale. Partendo da un piccolo aeroporto gli agenti segreti hanno raggiunto le line nemiche lanciandosi con il paracadute, scendendo da piccoli aerei o sbarcando da motoscafi.

 Il loro compito consisteva nel collaborare con la resistenza e i gruppi partigiani, nell'organizzare e addestrare volontari decisi a disturbare ovunque gli invasori nazisti, nel distruggere strade, ferrovie e linee di telecomunicazione, nel distribuire armi, munizioni ed esplosivi che aerei britannici e americani paracadutavano su campi segretamente approntati dai militanti della resistenza.

 Le donne del SOE vennero incaricate di sfruttare il ruolo dei gruppi di resistenza presenti in Francia, per favorire e coadiuvare le operazioni militari e questo fu fatto specialmente in occasione dello sbarco in Normandia. Il SOE doveva organizzare operazioni di sabotaggio, rallentando l’arrivo dei rinforzi in particolar modo i mezzi corazzati , in maniera tale da favorire un eventuale sbarco alleato o, al contrario, creare dei diversivi che avrebbero ingannato i Tedeschi. 

L’attività svolta da questi gruppi è stata mantenuta segreta per molti anni. Solo di recente ad alcune donne del SOE cadute sul campo sono stati eretti dei monumenti. 

Al termine della sua avvincente esposizione il Dott. Nordio ha risposto ad alcune domande dei soci evidenziando che in Italia, al termine della guerra e per alcuni decenni, sono mancati gli approfondimenti sull’intervento di analoghe strutture segrete sullo scenario Italiano durante la fase finale della guerra. L’impostazione ideologica aveva indotto, allora, ad attribuire il merito della liberazione, in mancanza di specifici studi, prevalentemente se non esclusivamente ad una parte politica.

Un lungo e convinto applauso ha chiuso la conversazione del Dott. Nordio. Come da consuetudine i Club hanno offerto i tradizionali gagliardetti . Un ricordo per la sua presenza che ha ulteriormente ingentilito il tavolo della Presidenza è stato offerto anche alla D.ssa Chiara Bitozzi – Sostituto Procuratore della Repubblica e già collega di lavoro del relatore.

 

 Foto: Felice Ninni

 

Il magistrato nel 2014 e 2016 ha pubblicato due romanzi ambientati nel mondo dello spionaggio della seconda guerra mondiale “Overlord” e “Operazione Grifone”, quest’ultimo dedicato proprio “alle ragazze del SOE che non sono tornate”. 

Dopo la relazione del Dott. Nordio, esaurite le domande dei presenti, la presidente Ghedini ha chiamato presso il tavolo della presidenza i soci Roberto Masciotti, del RC Padova Est, e Alessandro Moro, del RC Camposampiero. Essi hanno donato al Dott. Nordio due volumi della collana di storia grecobizantina che da un paio d’anni stanno traducendo in lingua italiana. Il Dott. Nordio, del quale è nota la passione per la storia (soprattutto quella della seconda guerra Mondiale), oltre ad apparire estremamente felice per un dono così particolare, ha dimostrato agli autori una notevole conoscenza anche della storia greco-bizantina, ponendo domande molto precise su particolari aspetti di tale materia. Ha voluto sapere come è nata questa attività dei soci rotariani ed essi, brevemente, hanno spiegato che la passione e l’interesse per tale periodo storico li ha portati ad imbattersi in relazioni storiche del periodo di interesse (III – XII sec.) tradotte dal greco in lingua inglese, francese e tedesca, ma del tutto mancanti nella nostra lingua, tranne pochissime eccezioni. Da qui il desiderio di creare in proprio una biblioteca di tutte le opere in lingua italiana; e, per creare qualcosa di nuovo, di completare tali traduzioni con iconografie a colori che Alessandro Moro, valente pittore, compone nei momenti liberi dal lavoro. Attualmente, con l’ausilio anche di un amico, il Dott. Federico Colombo, ugualmente appassionato di storia, sono state tradotte e date alle stampe (lavoro totalmente artigianale curato dall’ing. Masciotti ) gli autori: Agazia di Mirina, Giorgio Acropolite, Teofilatto Simocatta, Teofane Confessore, Giosuè lo Stilita e Giovanni di Efeso.