a18013 VISITA A LOGGIA E ODEO CORNARO

Grazie all’invito del Presidente del RC Padova Prof. Alessandro Calegari, che ha organizzato un INTERCLUB con il RC PADOVA NORD e RC PADOVA EST, il giorno 17 luglio i nostri soci hanno visitato la Loggia e l’Odeo Cornaro che sono quanto rimane di un più ampio complesso di edifici e giardini, tra le massime testimonianze del rinascimento padovano ed espressione degli interessi culturali del suo ideatore: Alvise Cornaro (Venezia, 1480/84 - Padova, 1566). Studioso di idraulica e imprenditore agricolo, il Cornaro fu teorico dell’architettura, promotore delle arti figurative e mecenate degli artisti chiamati a lavorare nella sua “corte”, ritrovo privilegiato dei più illustri protagonisti della vita intellettuale cittadina.

La Loggia, datata 1524, venne eretta su progetto dell’architetto veronese Giovanni Maria Falconetto, legato al Cornaro da amicizia e dal comune interesse per l’antichità classica. Appositamente ideata per rappresentazioni teatrali sulla scia del crescente interesse umanistico per il teatro antico, essa costituisce la prima concreta realizzazione in terra veneta della frons scenae di epoca romana, ossia la scena a portico su base rialzata, scandita da arcate e pilastri compositi, ornata con fregi e chiusa da un fondale rappresentativo. Accompagnati da Mino Gabriele, Professore di Iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso l’Università di Udine, si sono potuti apprezzare i simboli presenti nell’apparato decorativo esterno alla Loggia, costituito in prima istanza da statue in pietra di Nanto rappresentative deglielementi naturali (fuoco, aria, acqua, terra) e di divinità orfiche. La successiva visita all’Odeo ha permesso di ammirare le pitture murali in stile pompeiano degli ambienti costruiti per la musica e la lettura, luoghi deputati agli incontri di letterati e nobili veneziani amanti delle arti. 

La serata è proseguita con la cena presso un noto ristorante in Prato della Valle e si è conclusa con un momento finale per i soci dove si sono potute porre domande al Prof. Mino Gabriele che nelle risposte ha dimostrato una perfetta conoscenza dell’uso della retorica. Una serata piacevolmente riuscita che ha consentito ai soci, presenti in gran numero nonostante il periodo feriale, di prendere confidenza conun settore affascinante della storia dell’Arte, quello del sapere iconografico e iconologico.