a18021 FESTIVAL PIANISTICO BARTOLOMEO CRISTOFORI

  La serata del 13 settembre è stata una grande occasione per conoscere i protagonisti del FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE BARTOLOMEO CRISTOFORI.

Abbiamo avuto quali graditi ospiti il Maestro del Conservatorio POLLINI di Padova LEOPOLDO ARMELLINI, la Prof. GIORGIA PELLARIN, il Prof. ALESSANDRO TESSARI. I protagonisti hanno presentato sotto aspetti diversi la figura di BARTOLOMEO CRISTOFORI, un gigante nella storia della musica, per aver inventato il pianoforte, lo strumento musicale nelle sue caratteristiche tecniche e da ultimo il FESTIVAL a cui il RC PADOVA EST ha dato il proprio sostegno e patrocinio, grazie al nostro socio e Presidente dell’Associazione Amici del Conservatorio GIANPAOLO PINTON.

Dopo gli interventi, la serata è proseguita con il privilegio di ascoltare alcuni brani musicali suonati per i soci da una giovane talento del Conservatorio Pollini, la musicista padovana VALENTINA BERTIN che ha entusiasmato e affascinato i presenti per la sua bravura.

 

La conclusione della serata è stata allietata dal dono inaspettato al Maestro ARMELLINI di una nostra socia NICOLETTA GHEDINI di un forte-piano di famiglia al costituendo museo della musica di Padova.

Alberto Bisello

BARTOLOMEO CRISTOFORI IL GENIO INNOVATORE

Nato a Padova nel 1655, Bartolomeo Cristofori fu uno dei più grandi costruttori di strumenti della storia e l’inventore del pianoforte. La sua fama giunse fino a Ferdinando de’ Medici, che lo volle con sé alla corte fiorentina.

In quel contesto nacque tra il 1698 e il 1700 il primo “Arpicembalo che fa il piano e il forte”. Non si trattò solo di costruire un clavicembalo con i martelli, ma di progettare un’intera nuova meccanica, che potesse rendere l’espressività della voce umana.
La geniale intuizione è ancora alla base dei più moderni strumenti e i costanti “miglioramenti” addottati dai tanti costruttori nel corso di tre secoli, hanno portato l’invenzione del cembalaro padovano ai risultati stupefacenti in termini di sonorità e potenza che oggi ascoltiamo. Sono pochi gli strumenti di Cristofori arrivati fino a noi e di questi solo due sono in Italia.

Roma, nel Museo degli strumenti musicali custodisce un pianoforte del 1722, appartenuto alla famiglia Marcello di Venezia e successivamente ai conti Giusti di Padova, mentre a Firenze, nel museo del Conservatorio si trova un magnifico contrabbasso del 1715 a testimonianza dell’ecclettismo e della maestria del nostro concittadino.

Gli strumenti originali Cristofori sono conservati anche a New York e a Lipsia.

Segreteria del Festival