a15051 INCONTRO con "RIGONI DI ASIAGO"

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Il Presidente del nostro RC Giovanni Selmin aveva espresso la sua intenzione di dare spazio nei nostri incontri alle realtà imprenditoriali del territorio. E infatti nella serata del 17 settembre abbiamo avuto il piacere di avere con noi Andrea Rigoni, amministratore delegato della “Rigoni di Asiago”, un’impresa che in pochi anni è passata da una realtà a conduzione familiare ad una industria di successo, imponendosi come leader nel suo campo, la produzione di confetture di frutta biologica e di miele. 

A rendere più importante la serata abbiamo avuto come graditi ospiti il Presidente del RC Asiago Giovanni Costacurta ed il Presidente del RC Padova Contarini Paolo Pigato. 

Inoltre era con noi Luigi Costa, giornalista “enogastronomico”, che é stato dirigente del gruppo editoriale L’Espresso. Qui è nata la sua passione per l’enogastronomia, che lo ha portato a dedicarsi alla Guida Ristoranti dell’Espresso, e poi a pubblicare la guida “A tavola con le Venezie”. 

Nato a Vicenza ma residente a Roana, la sua passione per l’altopiano lo ha portato inevitabilmente ad incontrare i Rigoni. Suo è stato perciò l’onore di presentarci Andrea Rigoni e la sua azienda che fino alla fine degli anni 70 non esisteva, ed ora è leader nel campo dei prodotti biologici. Ci ha raccontato che nel 2008 Rigoni lo ha invitato alla Festa della Fragola in Bulgaria, dove l’azienda ha estese coltivazioni. Lì ha potuto constatare l’ampiezza dell’investimento (i filari di fragole hanno una lunghezza complessiva di 470 Km) e la cura con cui la frutta viene coltivata in maniera da garantire la qualifica di biologica. La scelta della Bulgaria è dipesa non tanto dal fattore costo quanto dalle condizioni climatiche favorevoli. 

 

Quando Andrea Rigoni ha preso la parola, dopo un breve filmato di presentazione dell’azienda, ha cominciato ricordando le lontane origini della loro attività. All’inizio c’era la nonna Elisa; sfollata da Asiago in provincia di Varese nel 1916, e ritornata ad Asiago a guerra finita, si era trovata con sei alveari ed aveva cominciato la produzione di miele. 

L’apicoltura era stata la prima attività della famiglia, ma da subito si era cercato di fare le cose per bene. Avere prodotti buoni e sani è stata sempre la filosofia dell’azienda. I Rigoni si dichiarano i primi consumatori dei loro prodotti e sono stati sempre convinti che la qualità è il valore più importante. 

Oggi a capo dell’attività commerciale ci sono i quattro nipoti della nonna Elisa: Andrea, i fratelli Antonio e Paolo, ed il cugino Mario. Nel 1979 l’azienda comincia a diversificare la gamma dei prodotti ed entra nel campo delle confetture di frutta. Sperimenta prodotti nuovi e nuovi metodi di lavorazione (si può sempre fare meglio, dice). Attualmente produce miele, le marmellate Fiordifrutta, il dolcificante naturale Dolcedì, la crema di nocciole Nocciolata ed il nettare di frutta Tantifrutti. E’ stata tra le prime in Europa a sposare completamente il metodo biologico. 

 

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La coltivazione della materia prima, la frutta, viene fatta con i metodi più naturali possibile direttamente dall’azienda e la lavorazione viene condotta in modo da conservare al prodotto tutte le sue

proprietà naturali. La filiera è sotto completo controllo dell’azienda. 

Inoltreviene posta molta attenzione ad evitare l’inquinamento di terreni ed acque. Se uno inquina per risparmiare, ne deriverà un costo pagato da altri. 

La costante ricerca della qualità praticata dalla Rigo-ni di Asiago ha pagato; l’azienda si è imposta come leader nel suo settore.

 

 

L’ultimo bilancio presenta un fatturato di circa 86 milioni ed un profitto di circa 4 milioni. Oggi molte aziende vantano prodotti biologici, ma con questo termine, se corri-sponde al vero, si garantisce solo che il prodotto sia sano. della qualità praticata dalla Rigoni di Asiago ha pagato; l’azienda si è imposta come leader nel suo settore. 

Ma, come ha affermato con orgoglio Andrea Rigoni, in fondo la gente non sceglie il prodotto perché è biologico ma perché è buono. 

 

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E quasi a voler dimostrare coi fatti la bontà dei suoi prodotti ha fatto trovare sui tavoli per ciascuno

dei presenti un vasetto dell’ultimo prodotto lanciato dall’azienda, il nettare Tantifrutti. 

Alla fine della sua esposizione Andrea Rigoni ha risposto alle numerose domande postegli dai soci.


Si è chiusa così una piacevole ed interessante serata.
Il Presidente Giovanni Selmin ha poi fatto omaggio ad Andrea Rigoni, a Luigi Costa ed ai due Presidenti del crest del Club, del guidoncino del Club e del libro del trentennale del Club.