a15082 ASSOCIAZIONE CASA AMICA - MONSELICE

Presentazione del SERVICE in favore di : 

ASSOCIAZIONE CASA AMICA “ di MONSELICE 

Promosso da RC PD Est con i contributi di RC Abano –Montegrotto e RC Este 

Con il sostegno ONLUS Distrettuale 

 

Questo incontro del nostro RC organizzato con la più giovanile formula dell”Apericena” è stato arricchito dalla illustrazione di un service che il nostro Club ha realizzato assieme al RC Abano Montegrotto ed al RC Este, con il sostanzioso contributo della ONLUS Distrettuale. 

Il service è stato a favore della Associazione Casa Amica di Monselice, ed è consistito nella fornitura all’associazione di un Personal Computer, di un Tablet, di tre Notebook, di software educativo (della Ericson), e di buoni acquisto.

Erano presenti i Presidenti dei RC che assieme al nostro hanno finanziato il service, Uberto Sonzogno del RC Abano Montegrotto e Maurizio Gasparetto del RC Este. Alessandro Mioni responsabile della ONLUS Distrettuale ha inviato un caloroso saluto. 

Don Giacinto Costalunga, Presidente dell’Associazione Casa Amica presentato dal nostro socio Luigi Grassivaro, animatore di questo service, ci ha spiegato quale è lo scopo e come lavora l’associazione.

Casa Amica è nata 33 anni fa dal sogno di poter fare qualcosa per chi si trova in difficoltà; ottenuto l’uso di una casa vuota e non utilizzata, ci si è rivolti a ragazzi problematici, tossicodipendenti, soli, con situazioni famigliari difficili. Partiti con semplicità, dopo qualche anno è stata trovata una nuova casa più vicina al centro di Monselice, ed è stata costituita l’Associazione Casa Amica. 

Il programma dell’associazione è tutto nel suo nome. Casa vuol significare che nessuno si deve sentire estraneo, che ciascuno deve sentire che qualcuno si interessa a lui, che “il nostro cuore batte assieme a quello degli altri”. Amica vuol dire che bisogna far sentire l’amicizia degli adulti verso i ragazzi e dei ragazzi verso gli adulti, che i ragazzi devono essere messi in un contesto positivo, dove si respira una bella aria, dove essi si sentano accolti ed apprezzati. 

Attualmente l’associazione conta 30 soci. Si basa tutta sull’attività di volontari; la gratuità è la caratteristica che deve avere una associazione di questo tipo; “insieme dobbiamo meravigliarci della vita, insieme dobbiamo scommettere sulla vita”. Oggi i ragazzi assistiti sono 18, vi è sempre la disponibilità di 3/4 posti liberi per le emergenze. Fino ad ora quelli transitati attraverso l’associazione sono circa 300. Nel gruppo vi sono ragazzi italiani, islamici, cinesi. Sono molti i volontari che si occupano degli ospiti , che vengono anch’essi coinvolti nelle diverse attività al fine di instillare in loro un senso di responsabilità. I ragazzi sono in età di scuola dell’obbligo (elementari e medie). Dopo la scuola si recano alla Casa Amica, dove possono mangiare (la cucina casalinga e sana e utilizza prodotti a Km zero a volte offerti da privati o aziende. Anche la merenda si prepara assieme ai volontari. 

In caso di necessità gli stessi aiutano gli studenti a fare i compiti. Una volta alla settimana si fa pulizia assieme. Due volte all’anno si fanno escursioni in montagna. Vicino alla casa c’è a disposizione un campetto, ed i ragazzi possono giocare (i giochi di squadra sono tra l’altro educativi).  Per cena i ragazzi ritornano a casa; è importante che continuino a partecipare alla vita di famiglia.  L’associazione anche se i volontari non vengono retribuiti, deve sostenere molte spese, Il Comune di Monselice contribuisce con un finanziamento, altri sostegni provengono da privati, qualche introito proviene dall’attività svolta durante le fiere (i ragazzi confezionano e vendono panini e dolci; vengono gestiti dei parcheggi), alcuni supermercati regalano la frutta invenduta. 

 

I presenti hanno ascoltato con molto interesse le parole di Don Giacinto; molti di noi non conoscevano l’esistenza di questa associazione, che svolge una attività utile e lodevole, e che merita senza alcun dubbio l’aiuto che possiamo dare. 

 

 

 

Come ha osservato Don Giacinto al termine dell’incontro ricevendo dai Presidenti i gagliardetti dei tre Club, il cammino dell’associazione e quello del Rotary si dirigono nella stessa direzione. 

 

 

 

Testo: Fabio Sigovini 

 

Foto: Paolo Giacomin