a14022 ITINERARIO di PADOVA ROMANA

In questa prima conviviale dopo le ferie estive abbiamo avuto il piacere di ascoltare come relatrice la Dott.ssa Elda Omari, che ci ha parlato di Padova romana: “Dai primi insediamenti a municipium romano”.

 

I primi insediamenti di genti venete nella zona di Padova risalgono al XII secolo a.C., e la leggenda attribuisce ad Antenore, in fuga da Troia, la fondazione della città. Lo sviluppo nei secoli seguenti di questo territorio si giustifica per la sua posizione strategica. È infatti un punto di passaggio per importanti vie di scambi commerciali; dall’Adriatico vi si arriva per vie d’acqua, entrando così in comunicazione con il mondo greco, mentre verso nord si estende la via dell’ambra. I Veneti si specializzano poi nell’allevamento dei cavalli, che diventano una voce importante dei loro commerci.

 

Nell’VIII-VII secolo a.C. abbiamo insediamenti nella zona cittadina di Padova, proprio nel centro della città attuale; le case sono di uno o due ambienti, e la parte abitata si sviluppa nell’ansa del fiume, sicché il corso d’acqua protegge l’abitato da tre lati. I cimiteri vengono posti fuori della zona abitata, si intende quella di allora, perché oggi si trovano in zone centrali dell’attuale città. Ne sono stati trovati due. In quello di via Umberto sono state trovate 692 tombe, di cui 520 ad incinerazione, 169 ad inumazione, 3 di cavalli; sono stati trovati 200 pozzetti di incinerazione. Non sono stati trovati templi, i Veneti credevano in divinità della natura che venivano onorate e pregate in santuari naturali.

 

Verso il III-II secolo a.C. Padova entra in contatto con Roma, che si sta espandendo in Italia. 

Però Padova non viene conquistata dai Romani, stabilisce invece con loro una alleanza. Al tempo di certe lotte con Este, Padova chiede aiuto a Roma, che glielo concede, forse anche per una simpatia dovuta al fatto che entrambe le città fanno risalire la loro origine ad eroi venuti da Troia. Così Padova si inserisce gradualmente nel mondo dominato da Roma; non aver mai preso le armi contro Roma rende pacifico ed indolore questo inserimento.

 

Nel 181 a.C. i Romani fondano Aquileia, e controllano tutto il territorio; nel 131 il console Tito Annio Rufo inizia a costruire la via Annia; nel 49 Padova diventa municipium romano; neglio anni 40-30 vengono costruiti ponti ed altre strutture pubbliche; nel 17 Padova è parte della X regio Venetia et Histria. Come tutte le città di una certa importanza dell’impero, Padova romana era dotata di tutte le strutture pubbliche classiche: foro, teatro, anfiteatro, ecc.. In conclusione della sua relazione la Dott.ssa Omari ha fatto vedere alcune immagini di ritrovamenti. Una di queste immagini è particolarmente significativa: si tratta di una stele in cui è raffigurata una coppia sopra un carro tirato da cavalli. L’uomo ha una veste tipicamente romana, mentre la donna porta una veste veneta; una testimonianza dell’integrazione pacifica dei due mondi.

 Testo: Fabio Sigovini