a12071 LA VITA MEDIA SI ALLUNGA e INVECCHIEREMO RIMANENDO GIOVANI

La vita media si allunga e invecchieremo rimanendo giovani

 

Questo è il tema su cui in questa conviviale siamo stati intrattenuti dal nostro Socio Carlo Martines. Oggi i progressi della medicina e le condizioni di vita, almeno per quel che riguarda le società dei paesi occidentali, hanno prodotto un sensibile innalzamento della durata media dellvita. Secondo alcuni sarebbe possibile arrivare ai 100 anni semplicemente seguendo opportune abitudini di vita e di nutrimento. Ma vale anche la massima: “Non vivere bonum est sed bene vivere”, non è buona cosa il solo vivere, ma il vivere bene. La vita media è andata aumentando nel tempo, dai 18 anni della preistoria (uomo di Cro-magnon) agli oltre 80 anni di oggi. Anche le condizioni fisiche a parità di età sono oggi migliorate; solo un paio di secoli fa un uomo di 40 anni era considerato vecchio, oggi per considerare uno un vecchio deve averne il doppio.

 

Ma è importante l’atteggiamento che le persone assumono di fronte al fatto di invecchiare. Va evitato il giovanilismo che pretende di fermare il tempo, che porta a comportamenti “giovanili” abbastanza ridicoli e psicologicamente dannosi. Bisogna accettare il fatto di invecchiare; non farlo ci impedisce di vedere la realtà e di ricavare il buono che ogni età è in grado di offrire. La vita ha un aspetto biologico ed un aspetto umano; l’amore, l’affetto, la curiosità per le cose del mondo sono fattori importanti per far si che una persona sia “viva” anche in età avanzata.

 

Un tempo si cercava l’Elisir di lunga vita, oggi la ricerca punta a studiare il meccanismo dell’invecchiamento delle cellule per trovare il modo di fermarlo o almeno di rallentarlo. Un invecchiamento biologico più lento potrebbe dare una qualità di vita migliore, ritardando l’insorgere delle malattie tipiche della vecchiaia. La qualità di vita in età avanzata è un’esigenza molto sentita; molte persone intervistate hanno detto che preferirebbero vi-­vere un po’ meno ma meglio.

 

Comunque sia, l’aumento della vita media ha avuto una accelerazione negli ultimi tempi.

Oggi l’aspetto delle persone di 60 anni è molto diverso, più giovanile, da quello che avevano solo qualche decennio fa. E questo porta a comportamenti che alcuni trovano discutibili; questa estate ha suscitato molti commenti (poco favorevoli) il matrimonio di uomini “anziani” con donne giovani. Ma gli interessati hanno escluso decisamente di voler rinunciare alla passione.

 

A questo punto il Relatore si è soffermato su alcune curiosità e stranezze.

 

Portare scarpe con i tacchi alti causa schizofrenia (pare che esista una spiegazione medica). Avere tante mogli aiuta a vivere più a lungo (noi in occidente siamo tagliati fuori).

Le donne basse di statura vivono più a lungo (e dire che si diceva: “altezza mezza bellezza”).

Dopo i 30 anni si prende peso più facilmente, però il grasso protegge.

“Effetto nonna”: ogni 10 anni di vita dopo la menopausa portano alla donna due nipoti in più.

I primogeniti vivono più a lungo, ma non si sa perché (forse perché la madre è più giovane ed i suoi ovuli sono più vigorosi).

Amuleti: si attribuiscono alle pietre più o meno preziose poteri vari ed efficacia nel proteggere chi le porta. Ad esempio pietre bucate naturalmente senza intervento umano sono molto potenti.

 

Il Relatore ha concluso con un elogio della giovinezza prolungata. Non nel senso di comportamenti “giovanili” fuori tempo, ma nella conduzione di una vita attiva e basata sugli affetti che dia significato alle nostre giornate.

 

 

Fabio Sigovini

Foto: G.Callegari