a12162 I CONTRATTI NUZIALI EBRAICI

Questo giovedì abbiamo avuto modo di scoprire qualcosa di nuovo sul nostro Socio Alberto Bisello, cioè la sua conoscenza e la sua passione per un tipo particolare di documenti, i contratti nuziali ebraici. Dopo una laurea in Economia Alberto ha trovato il modo, per seguire i suoi interessi culturali, di conseguire una seconda laurea in Storia dell’Arte. Ed al momento di preparare la tesi è rimasto affascinato da questi documenti, che oltre ad un contenuto letterario presentano un aspetto artistico e decorativo. Si è dedicato perciò alla ricerca ed allo studio di questi documenti.

Un contratto nuziale ebraico (ketubbah) è un documento con il quale lo sposo prende una serie di impegni nei confronti della sposa. Dato che nella tradizione ebraica, secondo quanto prescritto nel Deuteronomio, l’uomo ha la facoltà di ripudiare la donna sposata, per proteggere in qualche modo la donna, parte più debole, si è fatto ricorso a questo impegno sottoscritto dall’uomo, che si impegna a garantire alla donna le cose scritte nel contratto. Ad esempio, in caso di ripudio, la restituzione della dote, ed a volte la consegna di una controdote aggiuntiva. 

Questi documenti li troviamo negli ambienti della diaspora, là dove vi sono o vi sono state comunità di ebrei. 

Sono scritti in aramaico con l’alfabeto ebraico, ed hanno valore legale; sono sot-toscritti dallo sposo e da due testimoni. Non solo le promesse dello sposo sono garantite dalla comunità di ebrei a cui appartiene, ma può essere fatto ricorso anche alla magistratura dello stato in cui la comunità vive. A questo scopo sul documento si trovano le certificazioni di un traduttore riconosciuto scritte nella lingua dello stato.  

Come si vede questi erano documenti importanti per la protezione degli interessi della sposa. Però nell’ambiente degli ebrei askenaziti, nei paesi del nord Europa, verso l’anno mille fu vietata la poligamia ed il ripudio; così la donna sposata acquisì una protezione che tolse parte dell’importanza ai contratti nuziali, che divennero in quell’ambiente più semplici e schematici. 

Il Relatore ci ha fatto vedere immagini di contratti di varie epoche provenienti da Egitto, Spagna, Inghilterra, Venezia (Venezia accolse verso la fine del ‘500 molti ebrei cacciati dalla Spagna, indicati come “ponentini”). 

Abbiamo così avuto modo di ammirare la ricchezza decorativa e la bellezza di questi documenti. 

Infatti il testo con le promesse dello sposo, su una o su due colonne, era inquadrato in un cornice ricca ed elegante. Lo stile della decorazione dipendeva dal luogo e dal tempo in cui il documento nasceva: così mentre i documenti provenienti dall’Egitto presentano la tipica decorazione islamica, senza figure di uomini od animali, quelli provenienti dai paesi europei mostrano decorazioni simili a quelle di opere coeve di ambiente non ebraico. In particolare in Italia, ed in particolar modo nei territori veneziani, gli ebrei trovarono un ambiente favorevole (ad esempio l’Università di Padova era praticamente l’unica in cui potevano studiare e laurearsi). Le decorazioni che troviamo sui documenti sono formate da molti gruppi di immagini: stemmi famigliari, le dodici tribù di Israele, le quattro stagioni, immagini di città (Gerusalemme), allegorie, immagini tutte realizzate dello stile del tempo. 

In epoche più recenti sembra che vi fosse anche una produzione di fogli con de-corazioni preconfezionate, che venivano poi completati personalizzandoli per il caso specifico, ad esempio inserendo gli stemmi famigliari. 

E’ singolare che nelle decorazioni dei contratti nuziali venissero tollerate figure umane e di animali, cosa teoricamente vietata in ambiente ebraico; forse il fine buono di questi documenti (la protezione della donna) faceva chiudere un occhio su questa licenza. 

 

Al termine dell’incontro il Presidente ha consegnato il Crest del Club al relatore ed un mazzo di fiori alla sua ospite D.ssa Elda Omari nostra preziosa guida nel bel viaggio che abbiamo effettuato lo scorso anno in Albania.

 Testo:Fabio Sigovini 

Foto:G.P. Filippini