a11201 V.I.M.M. – L’IMPORTANZA della RICERCA BIOMEDICA AVANZATA

Gilberto Muraro 

 

Nato a Padova, 6.12.1939. Residente a Padova. Maturità Liceo scientifico. Laurea con lode in Economia e Commercio all’Università di Venezia e Master of Science in Economics all’ Università di York (G.B.). Premio di laurea “R. Martini” del Credito italiano e Premio di ricerca “P. Lanzoni” dell’Università di Venezia. 

Impegni all’Università 

E’ attualmente: 

- titolare della cattedra di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova ( da 1.11.1986); 

- presidente del Nucleo di Valutazione dell’Università di Bologna e di quello dell’Università di Macerata; 

- membro dell’Advisory Board della Facoltà di Economia dell’Università di Padova. 

E’ stato: 

- Assistente e professore incaricato a Venezia, Pavia, Padova, Venezia-Ca’ Foscari. A  Venezia è diventato straordinario nel 1980 e ordinario nel 1983 e ha svolto le funzioni di  Direttore dell'Istituto di Finanza e di Presidente del Corso di laurea in Economia e  Commercio. 

- Direttore del CRIEP- Centro di ricerca interuniversitario sull’economia pubblica- costituito 

tra le Università di Padova, Venezia e Verona (1998 -2008); 

- Prorettore Vicario (1987-93) e Rettore ( 1993-96) dell’Università di Padova; 

- membro del Comitato Consultivo n.13 - Economia e Statistica - del Consiglio Universitario 

Nazionale (1986-96); 

- coordinatore del Gruppo di lavoro presso il Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica per i regolamenti amministrativi e la contabilità (1997-98). 

- consigliere della Fondazione universitariaIUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia(2006- 2010 ).

 

Francesco Pagano

 

Presidente dell'Istituto Veneto di Medicina Molecolare - VIMM. 

Il Professor Francesco Pagano è uno scienziato ed urologo conosciuto e stimato a livello internazionale. Dopo la laurea, conseguita a Messina, si trasferisce a Padova dove inizia la sua attività nell’ambito della ricerca e della didattica. Dal 1976 al 1978 ricopre il ruolo di Primario di Urologia all’Ospedale Civile di Brescia e nel 1978 viene nominato Professore Ordinario di Urologia all’Università di Padova dove ricopre fino al 2005 il ruolo di Primario della Divi-sone di Urologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova e direttore del Programma di Urologia dell’Università. Francesco Pagano è stato uno dei fondatori della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata ed è il presidente dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare, VIMM, fin dalla sua fondazione. 

- Direttore del CRIEP- Centro di ricerca interuniversitario sull’economia pubblica- costituito 

tra le Università di Padova, Venezia e Verona (1998 -2008); 

- Prorettore Vicario (1987-93) e Rettore ( 1993-96) dell’Università di Padova; 

- membro del Comitato Consultivo n.13 - Economia e Statistica - del Consiglio Universitario 

Nazionale (1986-96); 

- coordinatore del Gruppo di lavoro presso il Ministero dell'Università e della Ricerca 

scientifica e tecnologica per i regolamenti amministrativi e la contabilità (1997-98). 

- consigliere della Fondazione universitariaIUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia(2006- 2010 ).

 

 

Eravamo più di un centinaio presenti all’Interclub di giovedì 19 aprile, tra Soci ed ospiti del nostro RC ed amici dei RC Padova Nord e RC Padova Contarini. Oltre al piacere di ritrovarci assieme, un motivo di richiamo è stata senza dubbio la presenza come Relatori del Prof.Gilberto Muraro, nella sua veste di Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata, ed il Prof. Francesco Pagano, Presidente del VIMM (Istituto Veneto di Medicina Molecolare). 

L’argomento trattato dai Relatori è stato la “ricerca”, anzi più precisamente un certo modo di fare la ricerca. 

 

Il Prof. Muraro ha introdotto l’argomento partendo apparentemente da lontano, ma in realtà centrando la reale situazione. L’andamento dell’economia in Italia nel 2012 sarà negativo; la crisi iniziata negli anni scorsi non è superata, farà sentire anche nel prossimo futuro i suoi effetti. Ma il resto del mondo è in una situazione migliore, il 2012 sarà un anno complessivamente felice per l’economia mondiale; lo sviluppo è però trainato dalle economie emergenti, che sarebbe ormai meglio chiamare emerse (Cina, India, Brasile. zona Asean, anche Africa).

E’ l’Europa nel suo complesso che è in recessione. Un motivo di conforto è comunque chel’andamento delle economie in tutto il mondo è analogo: le curve che rappresentano il PIL mondiale, quelle dei paesi in sviluppo, quelle dei paesi in recessione hanno andamenti corrispondenti, quando sono in discesa scendono dappertutto, quando sono in salita salgono dappertutto. Il guaio è che l’andamento dell’economia in Europa segue l’andamento generale ma da una posizione in basso. In una situazione di crescita a livello mondiale si sta verificando un rivolgimento della geografia economica, con grossi squilibri tra le diverse aree. 

 

In questo scenario acquistano sempre più importanza economica i fattori non materiali. I paesi che crescono non lo fanno solo per la disponibilità di materie prime o per il basso costo del lavoro, ma sempre più per uno sviluppo culturale tecnico e scientifico. Anche per l’Italia, come del resto per tutta l’Europa, c’è un solo modo di sostenere la concorrenza nel mondo globalizzato: imparare a fare le cose meglio degli altri e puntando sull’eccellenza. Si arriva così ad affermare l’importanza della ricerca, ma di una ricerca fatta bene e sostenuta con convinzione. Occorre spendere di più e meglio. Bisogna soprattutto sottoporre i centri di ricerca a valutazioni ex post sui risultati, accreditando quelli con buona valutazione e indirizzando ad essi i fondi disponibili. 

E’ stato anche proposto di creare un Fondo di cofinanziamento regionale, alimentato da contributi della Regione, delle Fondazioni bancarie e di tutti i soggetti di buona volontà, che sostenga i progetti che hanno ottenuto un finanziamento da enti nazionali, internazionali ed esteri. Si potenzierebbero così le risorse disponibili per i progetti scientificamente più promettenti. 

 

A questo punto il discorso arriva all’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM), che è un centro di ricerca del tipo “fatto bene”. Un breve filmato ha mostrato come questo centro è organizzato, come lavora, quali sono i suoi punti di forza. Il secondo Relatore, il Prof. Pagano, direttore del centro, ha preso poi la parola per commentare e spiegare quello che avevamo visto e sentito. 

 

Il VIMM è un centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale per le ricerche nel campo della biologia cellulare e molecolare. Per arrivare ad un passaggio rapido dalla ricerca pura all’applicazione pratica, si è capito che occorreva concentrare in uno stesso luogo biologi e clinici, per fare ricerca di base ma ancorata a problemi reali e indirizzata ad un rapido trasferimento clinico dei risultati. 

 

Il centro è dotato di tutti gli strumenti tecnici necessari ai ricercatori, all’altezza dei migliori centri di ricerca esteri. Il VIMM si avvale della consulenza di tre premi Nobel; vi lavorano anche ricercatori stranieri, che hanno trovato stimolante la loro attività in questo centro. 

Il Relatore ha ribadito la necessità di sottoporre a valutazione severa i risultati dei centri di ricerca, per non disperdere le risorse disponibili; si deve investire solo dove ci si aspettano buoni risultati. 

Bisogna mettere in grado coloro che sono stati a fare ricerca all’estero di continuare l’attività in Italia così come la facevano all’estero, con analoghi mezzi a disposizione. In questo modo non solo si potrà arginare la fuga dei cervelli, ma anche attrarli dall’estero. 

 

Al termine delle relazioni, seguite con grande interesse per gli argomenti presentati la consegna del gagliardetto e il saluto del Presidente con i doverosi ringraziamenti ha concluso in bellezza la serata. 

 

 

Fabio Sigovini 

Foto: G. Callegari