a11182 I MINORI nella CRISI delle RELAZIONI FAMILIARI

I minori nella crisi delle relazioni familiari: vecchie e nuove difficoltà da affrontare

 

Licia Marino 

- si è laureata in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano nel 1983. 

- ha vinto il Concorso per Vice Commissario di P.S. a Roma, incarico che ha svolto per un anno. 

- ha vinto il Concorso di Magistratura ed ha svolto il primo incarico come Pretore a San Donà di Piave (VE) e il secondo a Portogruaro (VE) sempre come Pretore. 

dal 1992 al 2000 è Giudice presso il Tribunale Penale di Venezia 

- dal 2000 al 2008 è GIP presso il Tribunale di Venezia 

- dal 2008 a tutt’oggi è Giudice sia Civile che Penale presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia. 

 

 

 

 

Luciana Sergiacomi 

Nata a Lanciano (Ch) il 18/10/1956 

Avvocato matrimonialista 

Presidente Camera Minorile di Padova 

Mediatore familiare (Forum Europeo di Formazione e ricerca) 

Criminologo Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minori di Venezia. 

 

 

 

 

La conviviale si è aperta con quello che per un RC può essere sicuramente definito un avvenimento lieto, cioè l’ammissione di un nuovo Socio. Il Presidente Felice Ninni, dopo aver ricordato gli scopi del Rotary, ha presentato il nuovo Socio, il Dott. Giovanni Battista Soattin, indicando i suoi lusinghieri meriti professionali, e gli ha appuntato il distintivo rotariano. Dario Rossi ,che lo aveva proposto ,ha, poi, presentato il Dott. Soattin indi-candone le qualità che caratterizzano un rotariano. Il nuovo Socio, infine, ha preso bre-vemente , a sua volta, la parola per ringraziare e salutare i Soci e per esprimere la sua soddisfazione per l’appartenenza al nostro RC. 

 

Dopo la cena, è venuto il momento della consueta relazione. 

Il tema di questa serata era :“I minori nella crisi delle relazioni famigliari: vecchie e nuove difficoltà da affrontare”, e per parlarci di questo problema così attuale e così delicato abbiamo avuto come Relatrici la D.ssa Licia Marino, Vice Presidente al Tribunale dei Minori di Venezia, e l’Avv. Luciana Sergiacomi, della Camera Minorile di Padova. 

L’Avv. Sergiacomi ha introdotto le problematiche e le situazioni che si vengono a creare quando due persone, sposati o conviventi, si separano e ci sono dei figli minorenni che risentono in tutti i casi della separazione dei genitori, ma il comportamento dei genitori, anche di uno solo di essi, può aggravare di molto il trauma dato dalla separazione. 

Accade, a volte, che uno dei genitori si metta a perseguitare l’altro e si serva dei figli come mezzo di pressione, ad esempio ostacolando o impedendo all’altro genitore il contatto con i figli; in alcuni casi si arriva anche al reato di sottrazione di minore. 

L’esperienza accumulata con gli anni ha portato un cambiamento di prospettiva nel giudicare le cause di separazione e le disposizioni sulla sorte dei figli minori; invece di vedere le cose dal punto di vista degli adulti che si separano si è messo in primo piano l’interesse dei minori coinvolti. Garantire la centralità dei minori è lo scopo perseguito dal Mediatore Familiare, l’interesse degli adulti deve essere subordinato a quello dei figli minori. L’avvocato ed il magistrato devono agire in sintonia quando si tratta di minori coinvolti in separazioni. 

 

Ha poi preso la parola la D.ssa Marino che ha voluto far toccare con mano la situazioni reali raccontando due storie tratte dalla sua esperienza. 

 

PRIMA STORIA

Padre, madre, una figlia di 11 anni, un figlio di 7 anni. La coppia era molto conflittuale; i bambini assistevano ai diverbi dei genitori, ne risentivano fortemente ,mostravano forte disagio tanto da non voler più frequentare la scuola. La moglie sollecitava la separazione, il marito no. Era una situazione devastante con i genitori incapaci di pensare ai figli. E’ stato avviato un procedimento per togliere loro la facoltà di decidere per i minori. Il padre è stato accusato e condannato in primo grado per “stalking” (in passato il reato di “stalking” non era previsto, la vittima era praticamente senza difesa), in secondo grado assolto per insufficienza di prove. In seguito, egli ha chiesto di essere reintegrato nella patria potestà (la decadenza da questa non è mai definitiva), ma poiché era stato arrestato per “stalking” ciò gli è stato rifiutato. 

 

SECONDA STORIA

Una coppia con due figli di 4 e 6 anni. 

Il marito era rimasto senza lavoro, la moglie voleva lavorare. L’uomo era un tipo freddo, non empatico; quando la D.ssa Marino lo incontrò, ebbe l’impressione di trovarsi di fronte ad un soggetto “pericoloso”. L’uomo perseguitava la donna; minacciava lei ed i figli; questi furono affidati ad una struttura di accoglienza secretata per proteggerli. Le volte che poteva incontrare i figli, il padre li spogliava e li lavava come se compisse un rito. Una coppia aveva dato un lavoro alla donna, e l’uomo tentò di uccidere loro ed il loro figlio. A volte quando una coppia si separa ed è la donna la più accesa , lei accusa l’uomo di molestie sessuali ai figli. Questa è un’arma devastante, perché anche se alla fine l’uomo viene completamente scagionato questo avviene dopo un tempo non breve, ed il danno è difficilmente riparabile. In un caso del genere, dopo che ad un padre era stato impedito per due anni di rivedere i figli, questi ormai lo rifiutavano e non lo volevano più vedere. Accade anche che in una causa di separazione la donna vada dal giudice civile con le accuse di molestie ai figli da parte del marito, e con una registrazione del racconto delle molestie da parte dei minori. E’ un comportamento chiaramente strumentale e che non tiene in nessun conto il bene dei bambini. Se fosse tutto vero, perché andare dal giudice civile con queste accuse e non dalle forze di Polizia? Ma ormai i magistrati hanno capito certi giochi; si è stabilita una collaborazione tra il giudice dei minori, la procura dei minori e la procura ordinaria, e si è cercato di stabilire un protocollo che guidi nell’accertamento della verità in casi come questi. 

 

Terminata la loro relazione, ascoltata con grande interesse dai presenti per la drammaticità delle situazioni illustrate, le Relatrici hanno risposto a varie domande loro rivolte. 

 

Alla fine il Presidente ha consegnato loro il tradizionale omaggio floreale, e con il tocco della campana ha chiuso la serata. 

 

 

Testo: Fabio Sigovini 

Foto: G. Callegari