a1122 L’INVESTIGAZIONE SCIENTIFICA

CONVIVIALE DEL 10 MAGGIO 2012 

Interclub con R.C. Camposampiero 

 

L’Investigazione scientifica: Identità e scena del crimine 

 

P.D. Dr. Carmine GRASSI - Dirigente Gabinetto di Polizia Scientifica del Triveneto

Nato a Foggia il 15/06/1964 laureato in Giurisprudenza presso l’università di Bari è entrato nei ruoli dei Funzionari della Polizia di Stato nell’Ottobre 1991. Nell’agosto del ’92 è assegnato alla Questura di Reggio Calabria-Commissariato distaccato di Polistena dove svolge indagini di contrasto alle cosche mafiose della Piana. Nell’anno 1995 assume l’incarico di Dirigente la Squadra Mobile di Como e coordina il gruppo di lavoro costituito con personale dello SCO e dell’allora Criminalpol Lombardia per l’indagine “Notte dei Fiori di San Vito” che consentì di disarticolare i “LOCALI” della Cosca MAZZAFERRO in Lombardia, con l’arresto di oltre 500 persone, molte delle quali affiliate alla ‘Ndrangheta reggina, potendosi così dimostrare le prime infiltrazioni della ‘ndrangheta nel nord Italia. Nel febbraio 2001 assume a Brescia l’incarico di Dirigente della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Brescia, istituita dopo la soppressione dei servizi interprovinciali della disciolta Criminalpol e dal 2004 assume la Dirigenza della Squadra Mobile Distrettuale di Brescia, svolgendo indagini sul contrasto al traffico internazionale di droga, sequestro di persona, associazioni mafiose nazionali e straniere, riciclaggio, reati sessuali, tratta di clandestini, efferati omicidi ed evasioni. Ha collaborato in indagini internazionali per il contrasto al traffico di droga e immigrazione clandestina con numerosi organi di Polizia ed A.G. esteri di Spagna, Francia, Belgio, Germania, Olanda, Marocco, anche con il coordinamento di Eurojust. A Gennaio 2011, dopo la promozione a primo Dirigente, assume l’incarico di Dirigente del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica del Triveneto che attualmente ricopre. 

Altri incarichi 

Nell’ambito del progetto di cooperazione con la Polizia Rumena definito dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha svolto attività di tutor per ufficiali di P.G. della Polizia Romena aggregati in Italia. n virtù dell’esperienza acquisita ha effettuato, altresì, docenze oltre che per UFF./AG. di P.G. della Polizia di Stato anche per le Polizie Estere della Libia e degli Emirati Arabi in materia di contrasto alla criminalità organizzata, sostanze stupefacenti, sequestro di persona, omicidio, reati sessuali contro i minori, tecniche investigative. 

 

Giovedì 10 maggio i soci del Rotary Club Padova Est e Camposampiero si sono incontrati per una riunione conviviale presso la sede sociale del Ristorante “La Bulesca”, oltre ai Presidenti dei rispettivi Club Felice NINNI e Roberto BENIN, era presente anche il Past President del R.C. Padova Contarini Daniela FAMIGLIETTI. Relatore della serata è stato il Primo Dirigente della Polizia di Stato , Dott. Carmine GRASSI, Direttore del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica del Triveneto, struttura che coordina i 12 Gabinetti di Polizia scientifica dislocati presso le Questure . 

 

Il Funzionario ha trattato il tema “L’investigazione scientifica : identità e scena del crimine”Il dirigente, prima di entrare nel tema della serata, ha brevemente illustrato l’organizzazione ed i compiti della Polizia scientifica evidenziando l’importanza via via assunta dalle indagini tecniche che richiedono la disponibilità di moderni laboratori di chimica, balistica e per l’analisi di sostanze stupefacenti. Dopo un escursus storico sulle origine di questo ramo altamente specializzato ha anche evidenziato come negli ultimi anni gli ambiti operativi della Polizia Scientifica si siano sempre più ampliati. In particolare con l’introduzione dell’esame del D.N.A , è possibile anche la soluzione dei c.d. “Cold Case” e ciò è possibile recuperando i reperti sequestrati custoditi negli archivi. Ha sottolineato ,tra l’altro, che il sistema AFIS in dotazione alle forse di polizia ,basato su moderne strumentazioni informatiche consente la comparazione dattiloscopica quasi in tempo reale potendo attingere le informazioni dall’archivio informatico del Ministero dell’Interno. Questo sistema è di validissimo aiuto specialmente nel caso di contrasto all’emigrazione clandestina ed ai fenomeni spesso connessi come il traffico di immigrati o lo sfruttamento della prostituzione. 

L’ultima parte della relazione ha riguardato la scena de crimine. Oggi si assiste ad un’eccessiva spettacolarizzazione del crimine e la ricostruzione della macabra scena viene riproposta spesso nelle trasmissioni televisive incentrate sull’episodio, come cassa di risonanza tale da divenire un tema avvincente per il pubblico piuttosto che il resoconto di un dramma. Al verificarsi di un evento la scena del crimine è il punto di partenza di ogni indagine e la sua individuazione è fondamentale per adottare tutte le procedure di isolamento dell’ambiente. Nell’analisi della scena del crimine ,oggi ,ci si può avvalere di una speciale squadra esperti in ricerca tracce E.R.T che ha base presso la Scientifica di Roma dotata di laboratori ed attrezzature di ultima generazione. 

 

Nella prolusione finale il Dr. Grassi ha voluto far comprendere che il ruolo svolto dalla Polizia Scientifica , in quanto finalizzato alla ricerca della prova oggettiva , è di assoluta imparzialità , di tutela e garanzia del cittadino, a condizione che l’investigazione scientifica non sia mai avulsa dal contesto d’indagine. Al termine dell’apprezzata relazione numerosi soci sono intervenuti esprimendo le loro curiosità. 

 

A conclusione della Serata i Presidenti dei Club Felice NINNI e Paolo BENIN hanno consegnato al Dott. GRASSI, a ricordo della serata, gli emblemi dei rispettivi Club ricevendone in cambio quello della Polizia Scientifica. 

 

 

Testo: Giovanni Selmin 

Foto: G. Callegari