a09071 SERVICE "CHE PIACERE"

SERVICE “CHE PIACERE”

 

 

 

 

 

Gian Paolo Pinton, delegato del progetto “Che Piacere”, ha partecipato ad un incontro tra l’intergruppo del progetto che Piacere .. ed i Rotary club di Cesena, di Verona e le dr.sse Forni e Leonardi di Bologna, il giorno lunedi 28 settembre dalle ore 14 presso l’hotel Sheraton .

 

 

 

L’ordine del giorno prevedeva :

ore 14.30 - Il service espressione dell'idealità rotariana (P.Cereda)

ore 14.45 - Introduzione al meeting: scopi e finalità (A.Gatta)

ore 15.00 - Effetti neurobiologici dell'alcol. Gruppo tossicologia clinica (L. Gallimberti)

ore 15.30 - L'adolescenza: peculiarità e problematiche. Gruppo NPIA (A.Battistella)

ore 16.00 - Il circuito fronto-striatale ed il comportamento. Centro disturbi cognitivi (Sami Schiff)

ore 16.30 - Aspetti organizzativi del service. Fondazione Forin (M.Forin)

ore 16.45 - Metodologia usata e risultati ottenuti. Confronti fra Padova e Bologna e

(Napoli?) (Forza e Fornari)

ore 17.15 - Metodologia usata e risultati ottenuti. (M. Gatta)

ore 17.45 - Discussione per rendere omogeneo e confrontabile il service . Decisioni

operative (A. Gatta e tutti i partecipanti)

 

Di seguito un rapido abstract dell’incontro:

coordinato da Angelo Gatta l’incontro durato più di 4 ore , si è sviluppato in due parti.

La prima informativa sugli effetti degenerativi dell’alcol sui giovani, con l’intervento di medici specialisti.

La seconda parte, con il supporto pratico del rappresentante della Fondazione Hepatos, Michele Forin, prefetto del Padova Centro Ha chiarito gli aspetti operativi.

E’ il terzo anno del progetto e sono stati coinvolti circa 2500 ragazzi in quasi 100 classi.

Il progetto di sostegno da parte di ogni Club Rotary ha due modi di essere svolto: una in modo diretto e autonomo, coordinato dal proprio Club, percorrendo la traccia segnalata dallo staff medico, ma senza inserirsi nel circuito scolastico già pianificato da loro. Vuol dire trovare gli specialisti, gli accordi con le scuole e i volontari del nostro Club che seguono il progetto. Tutto questo mi sembra improponibile.

Una in modo operativamente indiretto ma fattivo: contributo economico di 700 euro per ogni classe, per la durata di un anno..

L’organizzazione è a cura dello staff medico e il coordinamento è a cura di F. Hepatos.

Abbiamo visto il percorso informativo e la metodologia dell’approccio del team di specialisti, oltre a documenti scientifici che sono ottenibili dal progetto.

E’ questo uno degli obiettivi principali: ottenere dati attendibili dal punto di vista scientifico: più informazione ai giovani = meno alcol consumato. Più consapevolezza e meno danni ai loro cervelli. Ci saranno incontri intermedi per noi “delegati di progetto” attraverso i quali saremo in grado di tenere informato il nostro Club.

Ogni Club potrà sostenere con iniziative collaterali proprie il progetto: una serata dedicata al tema magari invitando qualcuno dello staff o con la testimonianza di due/tre ragazzi, una mostra di disegni dei ragazzi, un convegno, o altre idee che integrano l’attività formativa e informativa del service.

Un breve commento: è davvero un’iniziativa molto importante da sostenere con impegno: pensiamo che il progetto si sta allargando anche all’Emilia Romagna, con inserimento di un Club di Cesena e si sta allargando anche a Verona. C’è un contatto anche con Napoli , ma è più labile e resta da approfondire se possiamo sostenere economicamente almeno tre o quattro classi.

 

 

Testo: Gian Paolo Pinton