a13102 ENDOCRINOLOGIA E ETA’ ADULTA

L’ospite è l’endocrinologo Prof. Guglielmo Bonanni  il cui corposo curriculum è letto, in presentazione, dalla Presidente che si incarica di redigere il sunto per il bollettino, il quale

in questa occasione porterà quindi una “firma” professionale.

 

 

Se un leone avvista una gazzella pensa subito “ho fame”, mentre la gazzella vedendo il leone pensa “devo scappare”...e corrono la gazzella avanti e il leone dietro. Ma si fermerebbero presto ambedue se non intervenissero gli ormoni a sostenere la fuga della gazzella e l’inseguimento del leone. Sono infatti la paura della gazzella e gli ormoni ad essa legati e la fame del leone, con i relativi ormoni che sostengono a lungo la corsa di ambedue.

 

COSA SONO GLI ORMONI? 

 

Gli ormoni sono sostanze che circolano nel sangue e raggiungono ogni parte del corpo che possegga recettori ormonali specifici. Fino al 1905 non si sapeva come chiamare queste misteriose sostanze. Poi uno scienziato si ricordò della parola greca “ORMAO”, cioè “mettere in moto” poteva essere il nome adatto per gli ormoni. Infatti è ciò che fanno, “mettono in moto”: dal sesso al sonno, dalla fame al piacere.

Vediamoli da vicino. Sono sostanze prodotte dalle ghiandole endocrine ossia ghiandole che versano il loro prodotto direttamente nel sangue. Tali sostanze si muovono anche a grandi distanze dal luogo di partenza per raggiungere, come una chiave nella serratura, determinati BERSAGLI (in altre parole organi che posseggono i recettori specifici per determinati ormoni), organi o tessuti ove gli ormoni esplicano la loro azione suscitando risposte e trasformazioni. In pratica questi ormoni partono dal cervello e da un ghiandola che ha sede alla base del cervello e raggiungibile attraverso le vie nasali che si chiama ipofisi.

Il cervello invia i propri segnali all’ipofisi e l’ipofisi a moltissimi organi del corpo: tiroide e paratiroidi, pancreas e surreni e agli organi sessuali ovaie e testicoli. Gli ormoni, infatti, sono i grandi burattinai della MACCHINA CORPO: sono indispensabili per l’accrescimento, la riproduzione e per tutti i processi fondamentali necessari allo sviluppo ed al funzionamento dell’organismo.

E’ importante sottolineare, quindi, che senza di loro, un’esistenza normale sarebbe impensabile. Inoltre, la conoscenza dei meccanismi che li governano ha contribuito a realizzare farmaci preziosissimi. Delle funzioni ormonali ricordiamo: mantenimento dei parametri omeostatici, sviluppo somatico e neuropsichico, riproduzione e metabolismo. Il mondo invecchia e la crescita della popolazione si allinea alla crescita dell’età.

In generale l’AGING o invecchiamento è accompagnato da una riduzione di praticamente tutte le funzioni fisiologiche che determinano sintomi come:

• Ridotta sensazione di benessere

• Riduzione delle masse muscolari

• Riduzione della attività sessuale

• Riduzione delle funzioni cognitive

 

Tutti conosciamo che per le donne la caduta di ormoni specifici importanti per tutte le funzioni fisiologiche della donna e soprattutto per le funzioni sessuali, gli estrogeni, provoca, preceduta da quasi 10 anni di da un periodo pre-menopausale chiamato climaterio, la menopausa; mentre negli uomini la caduta di un ormone specifico importante per tutte le funzioni fisiologiche maschili e soprattutto per le funzioni sessuali, il testosterone, provoca l’andropausa.

Ma andropausa e menopausa sono profondamente diversi  sia per l’età nella quale avvengono che per la gradualità, rispettivamente più avanzata l’età e molto più lunga la gradualità nell’uomo.

MENOPAUSA :  cosa può accadere dopo? Non solo vampate di calore ......ma anche: aumento dei livelli di colesterolo, ipertensione, rischio di malattie coronariche, diabete, insonnia, disturbi della memoria e della concentrazione, depressione, invecchiamento cutaneo, perdita di capelli, secchezza vaginale,

incontinenza urinaria e...soprattutto OSTEOPOROSI.

L’Osteoporosi deve essere considerata malattia grave e invalidante ed è necessario curarla e sorvegliarla.

Bisogna inoltre sfatare tutti i miti legati all’osteoporsi e raccomandare ad ogni donna sopra i 50 anni (ma può iniziare molto prima) di eseguire il semplice test della densitometria. Calcio (bastano 15 g al giorno di formaggio grana o un bicchiere di latte) e vitamina D possono aiutare sia a curarla che a prevenirla unita a moderato esercizio fisico.

 

E PER L’UOMO?

 

Uomini sopra i 30 anni

• Riduzione del Testosterone totale (1% / anno)

• 50% soggetti sani tra 50-70 anni presenta livelli di T al di sotto o ai limiti inferiori del range di normalità dell’uomo di 20-40 anni

• La sintomatologia dell’ipogonadismo può essere “sub-clinica” ed attribuita da pazienti e medici a patologie concomitanti o al processo di invecchiamento e pertanto l’ipogonadismo è sotto-diagnosticato

• Incidenza : 0,5- 1 % della popolazione maschile adulta

• (1-2 su 200 uomini adulti)

Gli organi bersaglio sono:  muscoli, cervello, scheletro, fegato, ghiandole surrenaliche, testicoli, prostata, pene e osso. I cambiamenti fisici sono: diminuzione della massa muscolare e della forza fisica, obesità addominale, regressione dei caratteri sessuali (atrofia testicolare, diminuzione dei peli) ginecomastia, e inoltre nevrosi, irritabilità, depressione, difficoltà di concentrazione/ridotta capacità mnemonica fino alla letargia.

I segni o sintomi sono:  osteoporosi, anemia, alterazioni del quadro lipidico, ipotestosteronemia, rischio vascolare, disturbi della sfera sessuale come diminuzione della libido e della potenza sessuale, e DISFUNZIONE ERETTILE. La necessità di far emergere il problema spesso nascosto, non riferito dal paziente in quanto penalizzante è di importanza vitale, in quanto il problema è risolvibile in quasi la totalità dei casi.

Le comorbidità sono importanti come l’obesità (79 %), il diabete mellito, iperlipemia (dal 36 al 74%), ipertensione (fino al 48%), e le coronaropatie che raggiungono il 40% accompagnate dai fattori di rischio cardiovascolare fino all’80%. La disfunzione erettile ha quindi un valore predittivo molto elevato anche se l’intervallo di tempo tra l’esordio e le manifestazione dei sintomi di coronaropatie è calcolabile sui 39 mesi. Gli obiettivi di una terapia sostitutiva con androgeni sono ambiziosi e raggiungibili, e ridanno possibilità di erezione e profondo miglioramento della qualità della vita.

A parte le terapie del passato (noce moscata, peperoncino, etc) oggi sono disponibili anche gli inibitori di un importante enzima, il PDE, il cui progenitore è il ben conosciuto viagra. Naturalmente l’assunzione del testosterone in gel o in iniezioni bimensile è terapia sostitutiva efficace e meno estemporanea dei farmaci viagra o viagra-simili. In conclusione la medicina non può certo ridurre l’invecchiamento ma può far molto per migliorare la vita durante l’invecchiamento.

 

 

La relazione, seguita con molto interesse ha suscitato numerosissime domande cui il relatore ha risposto con scioltezza e molta competenza.

 

La serata finisce con la consegna del guidoncino al relatore e di un piccolo bouquet di fiori alla simpaticissima signora Grazia.

 

 

Testo: Paola Arslan